/ Notizie / SALUTO DI S. B. IL CARDINALE LUBOMYR HUSAR A S.S. GIOVANNI PAOLO II ALL'INIZIO DELLA DIVINA LITURGIA:
Visita pastorale di Sua Santità Giovanni Paolo II in Ucraina    
23-27 Giugno 2001    
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SALUTO DI S. B. IL CARDINALE LUBOMYR HUSAR A S.S. GIOVANNI PAOLO II ALL'INIZIO DELLA DIVINA LITURGIA

Leopoli 27 Giugno 2001
La grazia dello Spirito Santo ci ha riuniti oggi qui in preghiera comune in questa Divina Liturgia con Te, Beatissimo Padre. Nei giorni scorsi sei stato nella città capitale dell'Ucraina dalla quale si irradiò la luce dell'insegnamento di Cristo sull'intera antica Rus'. Oggi Ti saluta la terra della Galizia - cioè le province occidentali dell'Ucraina - alla quale negli ultimi decenni è toccata la sorte di difendere la Fede in modo speciale con la testimonianza di fedeltà all'insegnamento di Cristo. Leopoli e la terra galiziana sulle quali, per il succedersi di circostanze storiche, si è mantenuta e si è sviluppata la fede cattolica nella sua tradizione bizantina negli ultimi tre secoli, queste stesse terre sono cadute sotto la dominazione atea con tutte le sue terribili conseguenze, segnatamente con la persecuzione della religione in generale e della nostra Chiesa Greco-cattolica ucraina in particolare.



27.06.2001 (20:30) // Religious Information Service of Ukraine

   Questo immenso popolo oggi qui presente testimonia direttamente - ed io sono il loro interprete - che la nostra Chiesa è sopravvissuta felicemente alla persecuzione e alla prima possibile occasione è tornata alla normale esistenza pubblica. Siamo molto fieri di questo, ma non ce ne attribuiamo il merito. Siamo consci, infatti, che la grazia divina ci ha sostenuto, manifestando al mondo questo autentico miracolo: la rinascita della nostra Chiesa. La grazia divina si è manifestata particolarmente in questi nostri fratelli e sorelle molti dei quali sono oggi qui presenti: vescovi, sacerdoti, monaci, suore, laici che a piene mani hanno accolto il dono di Dio e con il suo aiuto hanno testimoniato davanti al mondo intero la loro fedeltà a Cristo ed alla sua Chiesa. Alcuni di loro, quali primi frutti di innumerevoli altri martiri e confessori che questa terra ha dato, Tu, Beatissimo Padre, li annovererai nella schiera dei Beati davanti al popolo qui presente e davanti a tutti coloro che seguono questa Liturgia. Per questo ti siamo profondamente grati.

  Ti porgiamo la nostra sincera riconoscenza, Beatissimo Padre, per il prezioso dono di sollecitudine personale per la nostra Chiesa e nella Tua persona ringraziamo anche i Tuoi Predecessori che ci hanno sostenuto negli anni tribolati della persecuzione. L'unità con la Sede Apostolica romana divenne per la nostra Chiesa un tesoro spirituale ed un sostegno incrollabile.

  In questa occasione vogliamo esprimere la filiale gratitudine ai nostri grandi Metropoliti Andrea Szeptycky e Josyf Slipyj che, con la loro sollecitudine e insegnamento e con il loro eroico esempio, hanno cercato di preparare il gregge a loro affidato ai successivi tempi crudeli e al superamento di essi.

  Forse sembrerà strano, incomprensibile e contraddittorio in questo momento di glorificazione della Chiesa Greco-cattolica Ucraina ricordare anche che la storia del secolo passato ha conosciuto momenti oscuri e spiritualmente tragici, consistenti nel fatto che certi figli e figlie della Chiesa Greco-cattolica Ucraina, purtroppo coscientemente e volontariamente, hanno fatto del male al prossimo, sia ai connazionali che ad altri popoli. Per tutti costoro, in Tua presenza, Beatissimo Padre, a nome della Chiesa Greco-cattolica Ucraina desidero chiedere perdono al Signore, Creatore e Padre di noi tutti e anche a coloro ai quali noi, figli e figlie di questa Chiesa, abbiamo fatto del male. Affinchè non pesi su noi l'orribile passato e non avveleni la nostra vita, a nostra volta di tutto cuore perdoniamo coloro che in qualsiasi modo ci hanno fatto del male. Siamo convinti che nello spirito di perdono reciproco possiamo accedere in pace alla celebrazione di questa Divina Liturgia con Te, Santità e così con forte e sincera speranza varchiamo la soglia di un nuovo e migliore secolo.

  Già oggi, Beatissimo Padre, davanti a Te con amore e umiltà sta una Chiesa pronta a realizzare nuovi compiti, che provengono dalla nostra tradizione orientale teofora e dalle nostre strutture ecclesiastiche ed anche dal nostro sentito dovere davanti alla Chiesa universale.

  In questa prospettiva, noi Vescovi della Chiesa Greco-cattolica Ucraina prepariamo un piano di lavoro pastorale, l'essenza del quale è riassunta nelle seguenti parole: la santità di un popolo unito, pellegrino sulla via del pieno ristabilimento della comunione ecclesiale per poter vivere totalmente la volontà di Cristo Salvatore.

  Procediamo in questo nuovo millennio con piena confidenza e abbandono alla materna intercessione della Vergine Maria, Madre di Dio, alla quale il nostro popolo si è sempre affidato nei secolo invocandoLa quale potente Patrona.

  Raccolti qui davanti al Signore, segnati delle tremende prove del passato, assetati di Dio chiediamo il Tuo amabile sostegno e la Tua paterna parola.

  "E' tempo di celebrare, Beatissimo Padre. Benedici".

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